Gli spazi aperti, le salite in montagna o le camminate nei boschi possono donare non solo un vivo contatto con la natura, ma la possibilità di meditare e riflettere lontani dal caos.
Il pensiero può così liberarsi in tutte le sue forme compresa la meditazione spirituale.
Anticamente unito al vicino paese di Graglia e dipendente dalla Pieve di S. Stefano di Biella, nel 1595 Muzzano divenne parrocchia indipendente.
La Chiesa Parrocchiale si trova sulla piazza principale del paese e venne costruita nel XVII secolo sulle rovine di una medievale.
Il campanile, realizzato già nel 1115-1125 dai mastri comancini, conserva nella parte bassa resti romani.
Sulla stessa piazza si affaccia inoltre la Confraternita del Rosario risalente alla meta del 1600, con il suo bel altare barocco.
La Chiesa Parrocchiale non è l’unico punto di riferimento spirituale del paese, ma nella parte bassa dell’abitato di Muzzano, in mezzo ai prati, sorge la Chiesetta di Margone risalente alla fine del ‘600, dedicata alla Presentazione al Tempio.
Qui i pochi banchi raccolti attorno all’altare e le montagne che rapiscono lo sguardo uscendo sul breve selciato che separa la Chiesa dalla strada provinciale, donano un senso di semplicità e di amore per le piccole cose, come i fiori che alcune anziane raccolgono nei prati e nei giardini per abbellire ogni giorno la loro chiesetta.
Spiritualità e natura sono il simbolo poi della Casa Salesiana Don Bosco dove persone di ogni età possono trovare riposo nelle accoglienti camere e poi percorrere la via crucis che si addentra nel bosco fino ad arrivare a strapiombo sul torrente Elvo, oppure meditare passeggiando nel grande parco attorniati da sequoie, larici e ninfee.
Un tempo la scuola salesiana insegnò a tanti ragazzi muzzanesi e dei paesi vicini ad usare torni e frese, ora la scuola professionale non c’è più, ma tanti giovani trovano ancora nel parco e nei saloni un punto d’aggregazione e di ritrovo
Anche la piccola frazione di Bagneri vanta la sua Chiesa.
Divenuta Parrocchia nel 1837, la Chiesa dedicata ai santi Giuseppe e Bernardo da Mentone, fu progettata a fine ‘800 da Crescentino Caselli, eretta nel 1893 in luogo di un oratorio risalente al 1650, ed infine affrescata da Pietro Crida.
I pochi rimasti nella frazione montana ricordano ancora i racconti dei nonni su Don Canale, parroco di Bagneri per oltre cinquant’anni.
Salitovi nel 1880 ampliò la canonica, fece selciare i sentieri verso Sordevolo e il ponte della Janca, e curò la costruzione della scuola dove egli stesso insegnò.
Per sua volontà venne scavato il fianco della montagna per ricavare il piccolo cimitero attorniato dal bosco e dai rododendri, dove i silenzi e il cambiar delle stagioni non sembrano mutare quel pezzetto di terreno in cui riposano generazioni di umili margari.
Alle spalle della Chiesetta e del cimitero di Bagneri è stata posta la Madonna de ‘l Piumin.
Immaginata dall’artista biellese ‘Sandrun’ nel 1966, la Madonna prende il nome dal gruppo escursionistico dell’oratorio di Santo Stefano e mostra richiami orientaleggianti con forme che ricordano il pino di montagna.
Con le sue braccia sembra voler accogliere passanti ed escursionisti, ma allo stesso tempo vegliare Muzzano dall’alto, sapendo che le anziane di Margone, i giovani scout e i margari di ritorno alle abitazioni potranno trovare conforto e sicurezza nei propri luoghi di spiritualità che non finiscono sui sagrati, ma si allargano fino dove ognuno di noi può sentirli propri.
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